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Attivazioni del sistema di Protezione Civile
La sequenza degli eventi vulcanici e sismici del 2002 ha dato luogo ad una emergenza di tipo C (Legge 225/1992, Art. 2, Comma 1), per la gestione della quale sono state coinvolte diverse Amministrazioni e  Strutture: statali (Dipartimento Nazionale della Protezione Civile - DPC, Prefettura di Catania, Corpo dei Vigili del Fuoco - VV.F. , Forze dell’Ordine, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - INGV, Croce Rossa Italiana), regionali (Dipartimento Regionale della Protezione Civile - DRPC, Corpo Forestale Regionale, Genio Civile di Catania, Soprintendenza BB.CC.AA. di Catania, AUSL, Organizzazioni di Volontariato), provinciali e comunali.
La gestione dell’emergenza è stata condotta attraverso l’attivazione di Centri Operativi organizzati ai vari livelli per funzioni di supporto.
Alla Dichiarazione dello Stato di Emergenza (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29/10/2002) è seguita l’attivazione della DI.COMA.C. (Direzione di Comando e Controllo) che rappresenta l’organo di coordinamento delle strutture di Protezione Civile a livello nazionale in loco, coordinata dal DPC.
Fin dalle prime ore è stato attivato il CCS (Centro Coordinamento Soccorsi) presso la Prefettura di Catania nel quale erano rappresentate tutte le Forze dell’Ordine e le strutture statali, coordinato dal Prefetto di Catania.

Sono stati attivati i COM (Centro Operativo Misto) di:

Linguaglossa

(a seguito degli eventi sismici e vucanici del 27.10) a cui afferivano i COC (Centro Operativo Comunale) di Linguaglossa, Castiglione di Sicilia, Piedimonte Etneo, Calatabiano, Fiumefreddo di

Sicilia;

Santa Venerina

(a seguito dell’evento sismico del 29.10) a cui afferivano i COC di Santa Venerina, Sant’Alfio, Milo e Zafferana Etnea;

Acireale

(il 1 novembre a seguito dell’evento sismico del 29.10) a cui afferivano i COC di Acireale, Aci Catena e Giarre (a seguito dell’evento sismico del 02.12);

Ragalna

(a seguito degli eventi sismici e vucanici del 20.11) a cui afferivano i COC di Ragalna, Belpasso, Nicolosi e Mascalucia.

Ogni Centro Operativo era organizzato per Funzioni di supporto; in particolare in ognuno dei COM, coordinati da delegati del Prefetto, erano presenti le seguenti Funzioni di Supporto:

F.1 - Tecnico scientifica (INGV - DPC - DRPC)

F.2 - Sanità (AUSL – CRI - Comune)
F.3 - Mass Media e informazione (DPC)
F.4 - Volontariato (DRPC)
F.5 - Materiali e mezzi (DRPC , Comune, Prefettura)
F.6 - Trasporti e circolazione – Viabilità (Provincia, ANAS)
F.7 - Telecomunicazione (DPC, Ass. Radioamatori)
F.8 - Servizi essenziali (Comune, Enel, Snam, …)
F.9 - Censimento danni (DRPC, Genio Civile, Soprintendenza, Ordini Professionali)
F.10 - Strutture operative (VV.F. , Forze Armate, Corpo Forestale Regionale)
F.11 - Enti locali (DPC, DRPC, Prefettura)
F.12 - Materiali pericolosi (VV.F.)
F.13 - Assistenza alla popolazione (DPC, DRPC)
F.14 - Coordinamento centri operativi (DPC)

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